LA GOVERNANCE DEL SISTEMA SANITARIO TRA STATO E REGIONI: CHI TUTELA OGGI LA SALUTE DELLE PERSONE?

CONVEGNO DEL FORUM

Venerdì 29
ore 9.00 – 13.00

Responsabile scientifico
Nino Cartabellotta

La Sanità risponde alle leggi di un mercato attorno al quale ruotano gli interessi di numerosi protagonisti: politica (Stato, Regioni e Province Autonome), aziende sanitarie pubbliche e private, manager, professionisti sanitari e cittadini, ma anche università, società scientifiche, ordini e collegi professionali, sindacati, associazioni di pazienti, industria farmaceutica e biomedicale, mutue e assicurazioni, etc. Inoltre, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è caratterizzato da complessità, incertezze, asimmetrie informative, conflitti di interesse, corruzione, estrema variabilità delle decisioni cliniche, manageriali e politiche. L’inestricabile combinazione di questi fattori permette a ciascuno degli attori un livello di opportunismo tale da rendere il sistema poco controllabile. Di conseguenza, per salvaguardare un SSN equo e universalistico è indispensabile riallineare gli obiettivi divergenti e spesso conflittuali dei diversi stakeholder, rimettendo al centro l’obiettivo assegnato al SSN dalla legge 833/78 che lo ha istituito, ovvero «promuovere, mantenere, e recuperare la salute fisica e psichica di tutta la popolazione».

Dopo la vittoria del NO al referendum costituzionale, è quanto mai indispensabile ripensare le modalità con cui restituire allo Stato maggiori capacità di indirizzo e verifica sui sistemi sanitari regionali. Infatti da un punto di vista etico e sociale è inaccettabile che il diritto alla tutela della salute, utopisticamente affidato a una leale collaborazione tra Stato e Regioni, sia oggi differente in relazione al CAP di residenza del cittadino per decisioni regionali e locali che condizionano vari aspetti di governance e generano inevitabile mobilità sanitaria: dalla dimensione delle aziende sanitarie alla capacità di integrazione pubblico-privato, dal disordinato contributo di mutue e assicurazioni alla disponibilità di farmaci e, dalla eterogeneità degli adempimenti sui LEA alle differenze intra- ed inter-regionali documentate dal Programma Nazionale Esiti,  dalle modalità di gestione della libera professione e delle liste di attesa alla giungla dei ticket, dalle eccellenze ospedaliere alla desertificazione dei servizi territoriali in diverse aree del paese.

Il Forum della Leopolda 2017 si apre con un propositivo confronto multi-stakeholder sulla governance del SSN i cui aspetti politici, organizzativi e professionali richiedono un’alleanza con cittadini e pazienti che non possono più mantenere il ruolo di fruitori passivi, ma devono essere protagonisti attivi nella valutazione e programmazione dei servizi sanitari e, al tempo stesso, ridurre le aspettative per una medicina mitica e una sanità infallibile.


CONDUCE
Nino Cartabellotta – Presidente Fondazione GIMBE

PARTECIPANO
Tonino Aceti Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato – Cittadinanzattiva (TDM)
Francesco Bevere* – Agenas
Luigi D’Ambrosio Lettieri XII Commissione Igiene e Sanità del Senato
Emilia Grazia De Biasi* – Presidente Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica Italiana
Fernanda Gellona – Assobiomedica
Enrique HausermannAssogenerici
Angelo Lino Del FaveroFedersanità-ANCI
Barbara Mangiacavalli* – Federazione IPASVI
Mario Marazziti*– XII Commissione Affari Sociali, Camera dei Deputati
Rosanna MassarentiAltroconsumo
Mario Melazzini*AIFA
Paolo PetraliaAOPI – Associazione Ospedali Pediatrici Italiani*
Gabriele PelisseroAIOP
Walter Ricciardi – Istituto Superiore di Sanità
Francesco Ripa di Meana – FIASO
Stefania Saccardi Regione Toscana
Antonio Saitta* – Commissione Salute, Conferenza Regioni e Province Autonome
Massimo Scaccabarozzi* – Farmindustria
Marco Vecchietti RBM Salute
Sergio Venturi – Regione Emilia Romagna

*in attesa di conferma