In 5 anni mancheranno 70mila infermieri. Non sono le risorse umane a mancare: 42 atenei formano ogni anno 12.000 professionisti. Il problema sono i conti pubblici e le politiche di risparmio

Papa Francesco non si è limitato a definirli «esperti di umanità» e a parlare di quel «contatto con i pazienti che porta un riverbero della vicinanza di Dio Padre». Ai 6.500 operatori sanitari della Fnopi che ha incontrato in udienza privata il 10 gennaio, il Pontefice ha parlato anche della «carenza di personale, che non può giovare a migliorare i servizi offerti e che un’amministrazione saggia non può intendere in alcun modo come una fonte di risparmio». Un discorso tutt’altro che formale, insomma. Lo ha riconosciuto la presidente dell’Ipasvi, Barbara Mangiacavalli, tenendo a battesimo, qualche settimana dopo, la Federazione nazionale delle professioni infermieristiche, nata dalle ceneri dell’Ipasvi in applicazione della legge Lorenzin (3/2018): dopo anni di tagli, ha sottolineato, la sanità italiana deve ripensare il ruolo e le risorse del personale infermieristico che è ormai «il ‘cuscinetto’ tra i bisogni dei pazienti e le esigenze di un’economia che, non per colpa nostra, spesso non li vede e non li affronta per quel che sono»……Continua su Avvenire.it>>