“Malattie neurodegenerative, la svolta”, Firenze 29 settembre https://goo.gl/SmfNT1 iscrizione per la partecipazione gratuita https://goo.gl/gdRh7j

Dall’Italia un contributo importante alla ricerca sulla malattia ‘ruba-ricordi’, finito però nell’ombra. E’ il caso di Gaetano Perusini, psichiatra di Udine che a Monaco lavorò proprio al fianco di Aloysius Alzheimer. Lo scienziato tedesco aveva già individuato delle formazioni all’interno dei neuroni di una donna morta dopo anni di demenza. Perusini però scrisse, nel 1909, che le placche venivano create dalle cellule stesse: “Un prodotto metabolico patologico di origine sconosciuta”. Un’intuizione confermata nel 1984 dalla biologia molecolare, tanto che in qualche testo di medicina la patologia viene definita malattia di Alzheimer-Perusini. “Quella descritta con il contributo di Perusini – ricorda Anna Elisa Castellano, responsabile dell’Unità valutativa Alzheimer del Neuromed di Pozzilli – è la demenza più nota”….Leggi l’articolo su ADNKRONOS: www.adnkronos.com/salute/medicina/2017/09/04/alzheimer-psichiatra-italiano-dimenticato_rsyOVfGTSCkrKg6O9VCgeO.html