Appalti. Trasparenza, qualità e rispetto diritti cittadini. Le linee guida Cittadinanzattiva/Tdm per gare finalmente cristalline – Quotidiano Sanità

Appalti. Trasparenza, qualità e rispetto diritti cittadini. Le linee guida Cittadinanzattiva/Tdm per gare finalmente cristalline – Quotidiano Sanità

L’obiettivo della raccomandazione civica realizzata attraverso il confronto con i molteplici stakeholder impegnati sul tema e con il contributo non condizionato di Assobiomedica è quello di rendere i processi di acquisto in sanità più vicini ai bisogni delle persone, garantendo qualità-innovazione-personalizzazione dei beni/servizi e riducendo gli sprechi.

In sintesi:

  1. Coinvolgere, in ogni fase della gara e anche nella valutazione successiva, cittadini, pazienti e professionisti sanitari, per garantire qualità, sicurezza, innovazione, personalizzazione del bene o servizio oggetto della procedura di acquisto. Per il coinvolgimento trasparente di questi soggetti, deve essere formalizzato un quadro di regole chiare.
  2. Innovare gli attuali sistemi di valutazione dell’impatto delle procedure centralizzate degli acquisti in sanità, affiancando alla misurazione prettamente economica, sistemi in grado di valutare la qualità dell’assistenza erogata e gli esiti di salute prodotti.
  3. Rilevare i bisogni – Svolgere una mappatura precisa e coordinata dei bisogni, cogliendo puntualmente le esigenze delle comunità locali interessate e delle strutture che erogano loro servizi, al fine di descrivere esattamente ciò che serve e, di conseguenza, acquistarlo.
  4. Selezionare le tecnologie da acquistare attraverso una rigorosa procedura di Health Technology Assessment, capace di riconoscere le vere innovazioni e assicurando il coinvolgimento delle associazioni di cittadini e pazienti con le loro evidenze.
  5. Garantire la personalizzazione del trattamento sanitario.
  6. Implementare l’informatizzazione e la trasparenza nel percorso delle gare di appalto in sanità, al fine di rendere maggiormente visibile, accessibile e verificabile l’iter procedurale delle gare stesse. Individuare momenti di confronto pubblico sul tema al fine di diffondere la cultura della rendicontazione ad un più ampio pubblico.
  7. Formalizzare un modello di governance delle centrali di acquisto, chiarendo: chi fa che cosa; con quali modalità; chi vigila, non solo sul rispetto delle procedure formali ma anche su eventuali duplicazioni di procedure di acquisto; chi verifica e interviene per assicurarsi che il livello di qualità, sicurezza, innovazione e personalizzazione garantito dalle centralizzazioni sia il migliore e il medesimo su tutto il territorio nazionale.
  8. Richiedere alle Istituzioni competenti maggiori spazi di coinvolgimento nelle diverse fasi dei processi di acquisto: mappatura dei bisogni, messa a punto del capitolato, esecuzione del contratto, valutazione degli esiti in termini di salute e della qualità dell’assistenza.
  9. Garantire trasparenza – Garantire, attraverso la pubblicazione sistematica dei dati, la trasparenza dei risparmi ottenuti con l’aggregazione della domanda e la centralizzazione degli acquisti.
  10. Reinvestire – Garantire che i risparmi ottenuti siano reinvestiti nel settore della sanità per un migliore accesso ai servizi e alle prestazioni e per consentire la reale innovazione.

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