Non solo le apnee ostruttive, ma anche l’insonnia (+29%) e un sonno disturbato da frequenti risvegli per le cause più disparate(+26%) si associano a un maggior rischio di aritmie cardiache.

Al mattino alzarsi è un’impresa, la giornata inizia e già si è stanchi e sonnolenti. Dormire poco e male rovina di certo le giornate, ma ora si scopre che aumenta non poco il rischio di ritrovarsi con il cuore “ballerino” per colpa della fibrillazione atriale, l’aritmia più diffusa ma anche la più pericolosa visto che incrementa di molto la probabilità di ictus. Il legame pericoloso è stato dimostrato da due ricerche presentate durante il congresso dell’American Heart Association, secondo cui le apnee ostruttive non sono l’unico disturbo del sonno che mette a rischio il cuore…. www.corriere.it/salute/cardiologia/16_novembre_15/aumenta-rischio-fibrillazione-atriale-chi-dorme-poco-male-si-sveglia-spesso-97aaf0ce-ab29-11e6-a942-d4ea21e5e031.shtml