Il tumore al seno al quarto stadio, ”8 anni dopo ci sono” (ANSA)

Una diagnosi che sembra non lasciare scampo, il tumore al seno metastatico, al quarto stadio. La paura di morire presto ma poi la lotta, le cure, e la speranza per quelle nuove in arrivo, mentre la vita va avanti. Sono passati otto anni dalla diagnosi che e’ arrivata come una condanna. Ma la vita si e’ arricchita invece di un nuovo senso e di impegno. Barbara Bragato, membro della Commissione sul tumore al seno metastatico di Europa Donna Italia, racconta cosi’ la sua sua storia. ”Nel mio caso la diagnosi mi e’ stata comunicata con una raccomandata. Mi era stata consegnata da mio padre che era andato a ritirarla al posto mio. Pensavo si trattasse di una mastite, e invece ho saputo cosi’ che erano cellule epiteliali maligne, scoperte con un ago aspirato fatto troppo tardi a causa della superficialità dell’ecografista che sapendo che avevo allattato si era convinto che il mio nodulo fosse latte fermo”.
”Convivere col tumore al seno metastatico significa avere l’esistenza limitata e scandita da una malattia per cui non c’è guarigione….Leggi l’articolo su ANSA: www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/si_puo_vincere/2017/10/06/barbara-noi-metastatiche-guardateci-e-ascoltateci_87376825-3619-4d9c-aeb3-c613e05c7ab7.html