Diventata di moda insieme ai Bitcoin, la Blockchain può essere determinante anche nella sanità. Come? Per verificare l’identità del paziente, tenere traccia delle prescrizioni o riguardare la corretta applicazione dei protocolli. Vista la gran mole di dati, serve però un approccio comune e condiviso specie per la privacy.

La tecnologia base dei bitcoin, la Blockchain, può servire a migliorare i servizi sanitari, a vantaggio del paziente e del sistema. Vediamo come. 

Con la parola blockchain, diventata molto di moda insieme a Bitcoin, della quale costituisce la parte più interessante, si fa riferimento ad una tecnologia che lega due strumenti già ampiamente utilizzati in ambito digital e che insieme promettono di rivoluzionare moltissimi settori, tra cui, appunto, la sanità.

Blockchain, dicevamo, lega il controllo diffuso peer-to-peer alla crittografia più avanzata in modo da rendere estremamente sicura l’attività di raccolta e tracciamento delle informazioni.

L’etimo della parola, infatti, deriva dall’unione di due parole block e chain, che rispettivamente significano “blocco” e “catena”: catena di blocchi, quindi.

Ebbene, la tecnologia Blockchain permette di creare e gestire un grande database distribuito per la gestione di transazioni condivisibili tra più nodi di una rete; ogni nodo è chiamato a vedere, controllare e approvare tutte le transazioni creando una rete che permette la tracciabilità e l’immodificabilità di tutte le transazioni registrate ed entrate a far parte della “catena”…..Continua su Agendadigitale>>