Il futuro senza cancro e la salute delle donne, Firenze 29 e 30 settembre, eventi per cittadini e operatori: il programma https://goo.gl/z3acnq, per partecipare https://goo.gl/cru37w

Nel carcinoma della mammella la difesa è il migliore attacco: non sono solo i farmaci a salvare le vite, ma anche le mammografie. L’appello dell’Associazione italiana di oncologia medica dal congresso Esmo in corso a Madrid.

MADRID – UN PAESE spezzato nel quale l’adesione alle campagne di prevenzione contro il cancro al seno è in crescita ma procede a velocità diverse, con Emilia Romagna e Piemonte a fare da apripista e buona parte del Mezzogiorno relegata nelle retrovie. Oggi si parla di cancro al seno al congresso della Società Europea di Oncologia Medica, in corso a Madrid: un’occasione per fare il punto sulle campagne di screening nel nostro Paese, fondamentale per individuare il carcinoma in fase precoce e quindi assicurare maggiori chance di sopravvivenza.

“Lo screening nelle donne dai 50 ai 69 anni ha contribuito in maniera determinante a ridurre la mortalità per cancro del seno nell’ultimo ventennio, con una diminuzione costante e statisticamente significativa di 1,9% all’anno”, ricorda Stefania Gori, presidente eletto dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom). Nel 2016 sono stati stimati in Italia circa 50mila nuovi casi di tumore del seno e 692.955 donne vivono dopo la diagnosi. L’innovazione prodotta dalla ricerca ha permesso di raggiungere risultati importanti: oggi l’87% per cento delle italiane colpite da carcinoma alla mammella guarisce, una percentuale superiore alla media europea (81,8%) e persino a quella del Nord Europa (84,7%). Un risultato eccezionale, da ricondurre alle campagne di prevenzione e a trattamenti innovativi sempre più efficaci. e, se si interviene ai primissimi stadi, le guarigioni superano il 90%.

LO SPECIALE ESMO 2017

Ciò nonostante, sono ancora numerose le donne che rinunciano allo screening. Nel 2015 circa l’80% (3 milioni e 162 mila) delle donne tra i 50 e i 69 anni residenti in Italia ha ricevuto l’invito a eseguire la mammografia. Un aumento del 14% rispetto all’anno predente. Eppure, solamente il 55% (1 milione e 728mila) ha aderito alla campagna. La percentuale varia molto tra macroregioni: se l’adesione nelle regioni del Nord è del 63%, al Centro scende al 56% mentre al Sud crolla addirittura al 36%. Vai poi ricordato che in alcune regioni  – con la Calabria fanalino di coda – il programma di screening fatica ancora ad essere avviato o a garantire continuità….Leggi su LA REPUBBLICA: www.repubblica.it/oncologia/prevenzione/2017/09/10/news/screening_per_il_cancro_al_seno_esmo_aiom-175082628/