Dal nuovo test prognostico e predittivo che supporta l’oncologo nella personalizzazione delle terapie in pazienti con carcinoma mammario in fase iniziale in sperimentazione in Lazio e Lombardia alla biopsia liquida per sondare il rischio di metastasi fino ai farmaci target, che intervengono nel rallentare la progressione del tumore del seno.

Poche gocce di sangue per individuare il tumore del seno in fase iniziale e test genomici per personalizzare i trattamenti ed evitare alle pazienti inutili tossicità. La lotta contro la neoplasia più frequente fra le italiane (50.500 nuovi casi stimati nel 2017) passa attraverso le nuove tecnologie.

In otto anni (2010-2017) nel nostro Paese le donne vive dopo la diagnosi di tumore del seno sono aumentate del 26%. Oggi 766.957 italiane si trovano in questa condizione. Un risultato molto importante, mai raggiunto in precedenza, soprattutto se si considera che per quasi 307mila donne (oltre il 40% del totale) la diagnosi è stata effettuata da oltre un decennio….Leggi l’articolo su Quotidiano Sanità: www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=55680