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Alcuni stralci di «Sillabario laico», il nuovo libro di Umberto Veronesi

Io non sono credente, e rispetto al problema di Dio mi considero agnostico. Sono però profondamente convinto che esista una morale laica valida quanto la fede in Dio. È un’etica della responsabilità, che ogni persona può e deve costruire dentro di sé, e che deve servire da timone per dirigere le proprie azioni. Ateo è un termine che non amo, perché vuol dire «senza Dio», e io non ho le prove per negare l’esistenza di Dio.

Nello spirito umano c’è una costante aspirazione a un’armonia che trascende il mondo fisico. Per questo si può parlare della bellezza della musica, o della bellezza di una formula matematica. (…) La nostra epoca sta facendo di tutto per farci dimenticare questi quesiti squisitamente filosofici, e ci propone la bellezza nella forma assicurante e standardizzata delle case-vacanza «immerse nel verde», a portata di voli low cost, e spiagge popolate da stupende creature di ambo i sessi generosamente spogliate…continua su:www.corriere.it/salute/sportello_cancro/cards/umberto-veronesi-il-mio-sillabario-laico/ateo_principale.shtml