A ogni paziente il suo giusto ago.

Un documento della Società italiana di diabetologia, presentato al 27.esimo Congresso nazionale Sid che si apre oggi a Rimini, punta i riflettori su questo strumento ‘dimenticato’ della terapia anti-diabete: gli aghi per penna da insulina o da farmaci analoghi del Glp-1. Perché, evidenziano gli esperti, “un ago low cost e di scarsa qualità può ostacolare il raggiungimento di un buon controllo del diabete. Non si riesce a somministrare correttamente medicinali anche di ultima generazione, perdendo parte del vantaggio terapeutico”….Continua su AdnKronos>>