La correlazione quantistica a distanza tra due fotoni può essere mantenuta per più di un migliaio di chilometri. Lo ha dimostrato un esperimento cinese che si è servito di un satellite in orbita. Il risultato dimostra come sia possibile superare nello spazio molte delle limitazioni che s’incontrano a terra negli esperimenti in questo campo.

L’entanglement, la misteriosa correlazione a distanza tra gli stati quantistici che tanto turbava Albert Einstein, può essere mantenuto tra fotoni che distano tra loro 1200 chilometri. Lo ha dimostrato un gruppo di ricercatori cinesi guidati da Juan Yin, dell’Università di scienza e tecnologia a Hefei, autori di un articolo pubblicato su “Science”, usando una schiera di satelliti. Il risultato rappresenta un notevole passo avanti per le tecnologie di comunicazione che cercano di sfruttare i fenomeni quantistici, e in particolare proprio l’entanglement, che in linea di principio sembra offrire vantaggi enormi rispetto alle tecniche di comunicazione convenzionali.

L’idea di un’applicazione pratica dell’entanglement è giunta al termine di un lungo iter di ricerca durato quasi settant’anni. Il punto di partenza è una delle previsioni più affascinanti della meccanica quantistica: due fotoni, e in generale due particelle, opportunamente preparati, possono stabilire una correlazione tra i loro stati che si mantiene anche quando sono separati da una distanza arbitrariamente grande….

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