Dopo la morte di Eleonora, la ragazza di 18 anni affetta da leucemia e per la quale i genitori,seguaci di un ‘metodo’ alternativo chiamato Hamer, hanno detto no alla chemioterapia, anche un’altra donna, che per le cure si rifaceva alla stessa teoria, e’ morta nel riminese. La presunta ‘terapia’, che prende il nome dall’ex medico internista tedesco Ryke Geerd Hamer, parte dal presupposto che il tumore sia il frutto di un conflitto psichico e, come rileva l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc) in una scheda pubblicata sul suo sito, “e’ basata su premesse non scientifiche e ha già provocato la morte di diversi pazienti”

Non è la prima volta che, alla ricerca di cure, i malati si rivolgono a presunte cure alternative anticancro, non validate dalla comunità scientifica: dal metodo Di Bella, basato sulla somatostatina, a quello Simoncini a base di bicarbonato, passando per l’urinoterapia e il siero Bonifacio…..continua su ANSA: www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/medicina/2016/09/04/due-morti-in-pochi-giorni-per-il-no-alla-chemio_27c590b3-7740-45ad-b78c-45b0aac5e02f.html