Parkinson’s disease, conceptual computer artwork.

“MALATTIE NEURO-DEGENERATIVE, LA SVOLTA” Firenze, 29 settembre: https://goo.gl/SmfNT1 Iscriviti per partecipare: https://goo.gl/cru37w

Il trapianto di cellule staminali pluripotenti indotte di origine umana nel cervello di modelli animali ha alleviato i sintomi motori del morbo di Parkinson per ben due anni senza effetti collaterali come tumori o rigetto

Una terapia a base di cellule staminali può portare al recupero della funzionalità motoria in scimmie affette da una forma animale della malattia di Parkinson. Lo ha dimostrato un nuovo studio pubblicato sulla rivista “Nature” da Jun Takahashi, dell’Università di Kyoto, in Giappone, e colleghi.
Il risultato è assai rilevante se si considera che sono state usate cellule staminali di origine umana: è quindi ipotizzabile, con tutte le dovute cautele, che in futuro si possa arrivare a una sperimentazione clinica analoga sugli esseri umani. In particolare, Takahashi e colleghi hanno usato staminali pluripotenti indotte (iPS): queste cellule si ottengono forzando cellule adulte, quindi già differenziate, a ripercorre all’indietro il loro cammino di maturazione fino allo stato di staminali pluripotenti, così chiamate perché in grado di differenziarsi in diverse linee cellulari fino a ritornare adulte….leggi l’intero articolo su LE SCIENZE: www.lescienze.it/news/2017/08/31/news/staminali_neuroni_parkinson_scimmie-3645735/