La legge di Bilancio 2017 ha stanziato 500 milioni di euro l’anno sia per i farmaci innovativi, sia per gli oncologici innovativi, subordinando l’erogazione di tali risorse agli elenchi pubblicati periodicamente dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), sulla base di nuove regole stabilite dalla stessa agenzia, pubblicate il 31 marzo 2017 e aggiornate il 19 settembre scorso. A ricordarlo è la Fondazione Gimbe che però puntualizza: “Senza un report trasparente e completo, è impossibile risalire alle motivazioni con cui l’Aifa, previa valutazione di bisogno terapeutico, valore terapeutico aggiunto e qualità delle evidenze scientifiche, non ha confermato l’innovatività a 8 farmaci, ha confermato l’innovatività a 14 farmaci, ha assegnato l’innovatività a 4 nuovi farmaci”.

La determina Aifa per la valutazione dell’innovatività dei medicinali prevede infatti un approccio multidimensionale che tiene conto di tre parametri: bisogno terapeutico, valore terapeutico aggiunto e qualità delle evidenze scientifiche

“Il modello proposto dall’Aifa – precisa Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – ha basi scientifiche e metodologiche ineccepibili perché vincola l’assegnazione dell’innovatività di un farmaco, e i relativi fondi, ai tre elementi fondamentali. A seguito delle richieste arrivate da società scientifiche, associazioni di pazienti e industria farmaceutica abbiamo effettuato una valutazione indipendente della determina Aifa, oltre che monitorato la sua applicazione rispetto al riconoscimento dell’innovatività e al conseguente accesso ai fondi per l’innovazione”….Leggi l’articolo su ADNKRONOS: www.adnkronos.com/salute/farmaceutica/2017/10/17/gimbe-all-aifa-bene-metodo-per-promuovere-farmaci-innovativi-piu-trasparenza_DvEeRU8I4iU8Aa5MxSG7ZP.html