Sembra passare rapidamente quando ci divertiamo e rallentare quando siamo annoiati. Per secoli, la percezione soggettiva del tempo ha preoccupato filosofi e artisti. Ora, la scienza potrebbe aver trovato la spiegazione neurobiologica di questo mistero. (ANSA)

In uno studio su topi pubblicato su Science, i ricercatori del Centro Champalimaud di Lisbona hanno osservato che i neuroni che rilasciano dopamina hanno un ruolo nel modo in cui viene percepito il tempo.
La dopamina è una sostanza chimica prodotta dal cervello associata con i centri del piacere e coinvolta nella ricompensa, e i neuroni ‘dopaminergici’ che la rilasciano si trovano in una struttura profonda del cervello chiamata substantia nigra pars compacta, che, se danneggiata altera la percezione del tempo, come si vede nei malati di Parkinson…www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/stili_di_vita/2016/12/09/grazie-ad-alcuni-neuroni-il-tempo-vola-quando-stiamo-bene_50dfde9a-6f5c-41c9-a7c9-ca8760eb1057.html