Il cardiologo che prende in cura il paziente deve essere aggiornato sui farmaci oncologici utilizzati e sulle loro interazioni con i farmaci cardiologici

Occorre tenere conto delle dovute differenze, a seconda del tumore di cui ci si è ammalati. Ma oggi quasi sei adulti su dieci sono vivi cinque anni dopo aver scoperto di avere un cancro. Merito sia di una consapevolezza che porta ad anticipare le diagnosi e ai risultati raggiunti dalle terapie, che però non sono esenti da effetti collaterali. Problemi di cui fino a pochi anni fa non ci si preoccupava più di tanto, dal momento che l’unico obiettivo era il superamento della malattia. Ma che oggi vengono invece affrontati e pure superati, con l’obiettivo di garantire ai pazienti oncologici una vita dignitosa pure dopo la malattia.

Chemioterapia: come evitare che danneggi il cuore

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