Uno studio giapponese ha evidenziato in vitro come, vicino  aree interessate da un infarto cerebrale, possano svilupparsi cellule staminali multipotenti potenzialmente in grado di essere usate per “riparare” i danni provocati dall’evento ischemico cerebrale. Questa evidenza dovrà essere confermata da studi ad hoc..

I tessuti cerebrali di pazienti con un ictus contengono cellule staminali multipotenti che possono contribuire alla riparazione neurale. L’evidenza – che emerge da uno studio giapponese – potrebbe avere positive ripercussioni in ambito terapeutico. “Si è sempre creduto che le aree cerebrali coinvolte dall’evento ischemico fossero occupate in prevalenza da tessuto necrotico e da cellule infiammatorie – dice Takayuki Nakagomi, dello Hyogo College of Medicine di Nishinomiya, principale autore dello studio – Utilizzando un modello murino di infarto cerebrale (ictus), siamo riusciti a dimostrare che le cellule staminali multipotenti (ISC) possono svilupparsi anche all’interno delle regioni ischemiche”…Continua su Quotidiano Sanità: www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=50733