AREA TEMATICA

VENERDÌ 29

CONFRONTO NAZIONALE SULL’IMMUNONCOLOGIA

Responsabile scientifico
Gianni Amunni

Responsabile della comunicazione
Walter Gatti

L’oncologia sta vivendo una fase di rinnovamento radicale grazie agli outcomes che sta offrendo l’immuno-oncologia all’intera comunità medica e al mondo purtroppo sempre più numeroso dei pazienti. Quattro anni fa l’immuno-oncologia sembrava essere “solo” una delle grandi speranze della ricerca sulle neoplasie: oggi si è ormai passati dalla fase delle speranze a quella delle certezze.
Si tratta ormai, come definito dall’AIOM, di “una nuova frontiera della medicina che rappresenta un nuovo strumento terapeutico che si affianca ad altre armi classiche, impiegate finora nella lotta contro il cancro”.
Nel tentativo di offrirne una definizione puntuale, così si esprime l’AIOM coerentemente con la comunità internazionale: “L’immuno-oncologia si unisce alla chirurgia, alla chemioterapia e alla radioterapia quale importante opzione terapeutica per i pazienti oncologici. Diversi studi hanno valutato farmaci immuno-oncologici nel trattamento di vari tipi di tumore, tra cui il melanoma, il cancro del polmone, del rene e della prostata. Queste ricerche evidenziano una riduzione della massa tumorale, ma soprattutto un aumento della sopravvivenza, che possono essere superiori a quanto generalmente osservato con la chemioterapia, quando questa risulta efficace”.
Una “Nuova frontiera della medicina”: quando (solo per esemplificare) nell’ambito del melanoma avanzato si arriva a indicare una sopravvivenza a 10anni del 20% dei pazienti (poco più di cinque anni fa la sopravvivenza del 25% era a circa un anno), si intuisce la dimensione di quella che ormai può essere definita una autentica nuova speranza nelle cure oncologiche. Non c’è solo il melanoma ad offrire risultati confortanti: le neoplasie dove l’immuno-oncologia sta offrendo outcomes importanti sono sempre più numerose anche (è il caso del tumore ai polmoni) in situazioni dove le cure tradizionali non hanno ad oggi offerto risultati radicalmente confortanti.
Sin qui le speranze suscitate in ambito clinico, ma quando si parla di immuno-oncologia si toccano aspetti della ricerca e della cura che hanno forti riflessi sul il Sistema Sanitario Nazionale. I farmaci immuno-oncologici, con tutte le speranze che stanno suscitando nei clinici, nei pazienti e nella società civile tutta, sono anche prodotti ad alto costo.
Come dunque deve cambiare ed aggiornarsi l’oncologia italiana per mettersi in sintonia con l’ingresso delle cure immuno-oncologiche?
Riuscirà il SSN ad affrontare positivamente il loro arrivo e la richiesta di salute che presumibilmente verrà avanzata dalla società?
Quali nodi e quali scelte di politica sanitaria e di politica economica dovranno essere prese per riuscire a governare la fase di cure oncologiche che ci si prepara ad affrontare?
Sarà possibile affrontare questa nuova fase terapeutica con una gestione omogenea su tutto il territorio nazionale evitando le “macchie di leopardo” conseguenti alla gestione attraverso i diversi “servizi sanitari regionali”?
Alla luce di queste considerazioni, il Forum propone nella sua edizione 2017 un Confronto Nazionale che intende per la prima volta mettere a confronto su queste domande tutti gli stakeholders non solo di ambito medico-scientifico, ma anche farmaco-economico, politico e territoriale.

Immunoncologia tra speranze e certezze: dalla sperimentazione alla cura

Vengono presentate ed analizzate le performance e i dati riferiti all’immuno-oncologia in determinati settori della cura delle neoplasia, offrendo al contempo un quadro globale dell’andamento del settore alla luce di ricerche, sperimentazioni, cure.

Lo Scenario

Michele Maio Direttore centro Immuno-Oncologia U.O.C. Immunoterapia Oncologica, Santa Maria alle Scotte, Siena

Immunoncologia e Melanoma

Paolo AsciertoDirettore Unità Melanoma Istituto Nazionale Tumori, Fondazione G. Pascale Napoli

Immunoncologia e tumori colorettali

Vittorina ZagonelDirettore Oncologia Medica 1 Membro del Consiglio Superiore di Sanità Istituto Oncologico Veneto – IRCCS Padova

Immunoncologia e tumori dell’apparato genito – urinario

Sergio BracardaDirettore Capo Dipartimento di Oncologia USL Toscana Sud-Est, Arezzo. Consigliere Nazionale AIOM

Immunoncologia e tumore ai polmoni

Cesare GridelliDirettore Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale S.G. Moscati Avellino


Il ruolo della ricerca clinica indipendente in Immuno-Oncologia: l’esempio Fondazione NIBIT

Anna Maria Di Giacomo – Medico presso U.O.C. Immunoterapia Oncologica Azienda Ospedaliera Universitaria Senese


L’Immuno-Oncologia nelle malattie rare: il percorso mesotelioma

Luana Calabrò  –   Medico presso U.O.C. Immunoterapia Oncologica Azienda Ospedaliera Universitaria Senese

Immunoncologia e SSN: la rivoluzione necessaria

Viene affrontato l’impatto dell’immuno-oncologia sul SSN, analizzando la sua sostenibilità e la sua integrazione nei valori e nei percorsi terapeutici del sistema italiano di cure.

Immunoncologia e sostenibilità

Lorenzo Mantovani Professore Associato Public Health, Universita di Milano Bicocca Milano

Intervengono:

  • Ministero della Salute
  • Regione Lazio
  • Responsabile delle politiche del farmaco Regione Toscana
  • Responsabile delle politiche del farmaco
  • Aifa
  • Aiom
  • Aziende farmaceutiche del settore
Gli elementi identificati nei primi due panel vengono offerti all’approfondimento politico, all’interno di un dibattito che coinvolge esponenti della politica sanitaria nazionale e locale.

Intervengono:

  • Emilia Grazia De BiasiPresidente Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica Italiana
  • Regioni a confronto
  • Istituto superiore di sanità
  • Università e ricerca
  • Comunicatori del settore
  • Giornalisti del settore
  • Medico oncologo famacologo
  • Medico radioterapista

CONCLUSIONI

Gianni Amunni – Direttore Operativo Istituto Toscano Tumori

*in attesa di conferma

SABATO 30

CONFRONTO NAZIONALE SULL’ONCOLOGIA

Un confronto nazionale sullo stato delle reti oncologiche in Italia.

L’attuazione di una rete oncologica organizzata e funzionante, deve garantire da un lato il governo della spesa per l’assistenza farmaceutica, quindi sostenibilità ed equità di accesso alle cure, dall’altro innovazione e sperimentazione di nuovi farmaci che migliorino esiti e qualità dell’offerta sanitaria per aprire le porte anche alla sostenibilità delle innovazioni terapeutiche che si affacceranno nei prossimi anni.

Intervengono:

  • Ministero della Salute
  • AGENAS
  • Regione Toscana
  • Regione Piemonte
  • Regione Veneto
  • Regione Campania
  • Regione Sicilia
  • Regione Puglia
Intervengono:

  • Ministero della Salute
  • Responsabile delle politiche del farmaco Regione Toscana
  • Responsabile delle politiche del farmaco Regione Lazio
  • Aifa
  • Aiom
  • Aziende farmaceutiche del settore
Intervengono:

  • Regioni a confronto
  • Istituto superiore di sanità
  • Università e ricerca
  • Comunicatori del settore
  • Giornalisti del settore
  • Medico oncologo farmacologo
  • Medico radioterapista