È costituito da 115 transistor e occupa una superficie di 0,6 millimetri quadrati il primo microprocessore bidimensionale, realizzato da ricercatori del Politecnico di Vienna. In particolare, gli scienziati hanno usato una pellicola di disolfuro di molibdeno dello spessore di soli tre atomi. Anche se il nuovo microprocessore ha la capacità di eseguire solo programmi semplici, rappresenta un progresso tecnologico significativo per il passaggio dall’elettronica basata sul silicio alla nanoelettronica basata sui materiali bidimensionali. La ricerca è descritta in un articolo pubblicato su “Nature Communications”.

La tecnologia al silicio finora usata nella produzione dei microprocessori si sta lentamente ma inesorabilmente avvicinando ai suoi limiti fisici di miniaturizzazione, uno dei fattori chiave del miglioramento delle prestazioni….continua su Le Scienze:  www.lescienze.it/news/2017/04/13/news/primo_microprocessore_bidimensional-3492049/