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Per il tumore del rene l’immunoterapia migliora la sopravvivenza, per il tumore dello stomaco riduce massa tumorale (ANSA)

La combinazione di due molecole immunoterapiche, nivolumab e ipilimumab, è efficace nel trattamento del carcinoma renale avanzato o metastatico in prima linea, ovvero in pazienti non trattati precedentemente. Gli importanti risultati sono evidenziati nello studio di fase III CheckMa214 che è stato interrotto anticipatamente. Lo studio, presentato al congresso europeo di oncologia Esmo 2017, ha infatti dimostrato che la combinazione di nivolumab e ipilimumab ha determinato una sopravvivenza globale superiore rispetto alla terapia standard, in pazienti a rischio intermedio e sfavorevole. Sulla base di tali risultati, un Data Monitoring Committee ha raccomandato l’interruzione anticipata dello studio. “È la prima volta nella storia degli studi effettuati in questa combinazione che viene interrotto in anticipo uno studio sul tumore del rene, proprio per l’enorme impatto dei risultati raggiunti grazie a questa combinazione….Leggi la notizia su ANSA:  www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2017/09/08/tumore-al-rene-con-limmunoterapia-migliora-la-sopravvivenza_4702a074-8761-4f7d-8b15-9cafea0dae9e.html