Si dice sempre che prevenire sia meglio che curare, ma si investe poco in questo senso: con la conseguenza di dover poi ritrovarsi a carico con costi molto più alti, per assistere milioni di persone afflitte da malattie croniche e destinate come tali a essere curati per anni.

Da qui la domanda, per certi versi banale: e se si aiutasse economicamente almeno chi ha ridotte possibilità economiche con l’obiettivo di fare prevenzione? Poco alla volta, l’obiettivo di migliorare la salute pubblica potrebbe essere raggiunto, partendo proprio da chi ha meno risorse proprie a cui attingere.

UN PICCOLO INCENTIVO ALLA SALUTE

L’incentivo alla salute attraverso l’elargizione di una piccola somma di denaro è una realtà già diffusa in diversi Paesi dell’America Latina, ma che in un futuro prossimo potrebbe farsi spazio anche a queste latitudini. Questo è il messaggio che lancia «Lifepath», un progetto di ricerca finanziato dalla Commissione Europea che punta a determinare una riduzione nella forbice che anche nel nostro Continente si registra nella scelta dei percorsi che possono facilitare un invecchiamento in salute.

Con l’ultima pubblicazione, sul numero di marzo della rivista di politica sanitaria «Health Affairs», gli scienziati europei hanno voluto evidenziare come un piccolo contributo economico, vincolato a un impegno di tipo sociosanitario, possa migliorare la salute anche delle famiglie meno abbienti….Continua su La Stampa>>