DA QUALCHE tempo è presente su Twitter l’hastag #ItsNotInYourHead (non è nella tua testa) che vuole sensibilizzare le donne riguardo la vulvodinia una condizione caratterizzata da una sintomatologia dolorosa   al tocco anche lieve della zona vulvare. La vulva rappresenta la zona esterna dei genitali femminili, dove si affacciano il meato urinario, l’inizio del canale vaginale, la clitoride e le piccole e grandi labbra.

Il dolore viene riportato come lancinante, bruciante, come tanti spilli che si attivano nella zona e molte donne soffrono in silenzio per questa condizione, che le porta nel tempo ad abbandonare i rapporti sessuali.  Il ritardo nella diagnosi è dato in parte dal senso di vergogna provato dalle donne, per cui arrivano tardi alla richiesta di aiuto,  e in parte alla poca formazione degli specialisti riguardo questa condizione, che fino a poco tempo fa veniva considerata come una “fissazione femminile”….Continua su Repubblica.it>>