Il flusso continuo di percezioni che costituiscono un evento viene frammentato dal cervello in blocchi che hanno un significato. Per la prima volta una ricerca chiarisce come avviene questo processo essenziale per poter ricostruire la narrazione delle nostre esperienze.

Il modo in cui il cervello organizza e archivia le scene di un evento complesso per poterlo poi richiamare dalla memoria a lungo termine conservandone la struttura narrativa inizia a essere chiarito grazie a uno studio della Princeton University pubblicato su “Neuron”.
L’esperienza reale consiste in un flusso continuo di stimoli percettivi. Il cervello deve dunque strutturare l’esperienza in unità, o blocchi (chunk), che possono essere compresi e ricordati; ovvero, come scrivono Chris Baldassano e colleghi, in “segmenti significativi della propria vita, unità coerenti della propria storia personale”. Solitamente, però, percezione e memoria sono studiate ricorrendo a successioni di immagini o parole isolate. Per questo non erano stati ancora identificati i correlati neurali di questa attività di frammentazione in blocchi dell’esperienza e della loro memorizzazione a lungo termine…..

Leggi l’intero articolo su Le Scienze: www.lescienze.it/news/2017/08/03/news/organizzazione_memoria_narrativa_schemi_percezione_rievocazione-3623284/