Individuato in uno studio sui topi un meccanismo metabolico cruciale per l’accumulo di tessuto adiposo. E’ legato a una proteina, chiamata NFIL3, che controlla il programma circadiano del metabolismo dei lipidi e la cui azione è influenzata dal microbioma, l’insieme dei microrganismi presenti nell’intestino…

Secondo gli autori, il risultato è di estrema importanza soprattutto perché contribuisce a spiegare il motivo per cui negli esseri umani l’alterazione dei ritmi circadiani, evidente per esempio in chi lavora su turni o cambia spesso fuso orario per viaggi frequenti, ha un maggior rischio d’insorgenza di malattie metaboliche, obesità, diabete e malattie cardiovascolari…Leggi l’articolo su Le Scienze: https://goo.gl/j5FqpW