LA RIVOLUZIONE TERAPEUTICA E NUOVE OPPORTUNITÀ DELLE BIOTECNOLOGIE IN ITALIA

Sabato 30
ore 9.00 – 12.00 (parallelo)

Responsabile scientifico
Eugenio Aringhieri

“L’innovazione farmaceutica cambia la vita. Oggi con i nuovi farmaci un ragazzo di 20 anni con l’AIDS ha un’aspettativa di vita di 70. E ancora, una persona affetta da epatite C può guarire. Convivere con patologie prima considerate invincibili ora è possibile.” (Massimo Scaccabarozzi, Presidente Farmindustria)1.

“Il 2016 si conferma annus mirabilis nel campo dei progressi farmacologici, alla luce dell’introduzione in terapia di medicinali innovativi per il trattamento di malattie ad elevato unmet medical need.” (Mario Melazzini, Direttore Generale AIFA).

Le biotech sono in crescita su tutti i fronti, con un fatturato che in Italia vale 7,9 miliardi (in salita dell’8%), export compreso. Con 211 aziende che danno lavoro a 3.816 addetti e che nell’ultimo anno hanno investito 623 milioni di euro in ricerca (+11% circa).

Con un «ecosistema» più favorevole il nostro Paese potrebbe realizzare l’ambizioso obiettivo di diventare l’hub europeo della produzione biotech.

Ma ci sono ancora tre ambiti su cui l’Italia deve lavorare: una nuova governance e un piano strategico per le biotecnologie condiviso con le imprese, un percorso più agevole per il trasferimento tecnologico e una maggior capacità di attrarre gli investimenti»2.

1 Da Il Rapporto 2016 di Farmindustria sulle biotecnologie del settore farmaceutico
2 Da Il Sole 24 Ore