Come cambia l’acquisto di IT in Sanità con i soggetti aggregatori? 4/5 luglio Roma www.swsanita.it

Gli Stati Uniti spendono molto per la sanità, circa il 18% del loro PIL o 9.400 dollari pro capite, quasi il doppio di quanto spendono altri paesi ad alto reddito come il Canada, il Regno Unito, la Germania e l’Australia.

Tanto per avere un’idea l’Italia spende 149,5 milioni di euro con un’incidenza sul Pil dell’8,9%.

Nonostante questa massa di denaro le lamentele sulla efficienza della spesa sanitaria sono comuni a molti Paesi, ma un suo aumento non porta necessariamente a risultati migliori.

Gli studi dimostrano che molti dei paesi che spendono meno degli Stati Uniti vedono risultati migliori nella salute dei loro cittadini.

Secondo un nuovo rapporto pubblicato dal Journal of the American medical association(Jama), poco meno della metà della spesa sanitaria statunitense è destinata alla pianificazione, regolamentazione e gestione dei servizi medici a livello amministrativo.

Intelligenza artificiale per esaminare i dati

E gli esperti del settore credono che sia possibile ridurre gran parte di questa spesa con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Una serie di studi recenti infatti ha rilevato che i costi amministrativi continuano ad aumentare e o rimangono superiori a quelli di altri paesi.

Tra i settori in cui l’intelligenza artificiale può contribuire a ridurre i costi c’è la gestione della spesa sanitaria.

Alcuni passi avanti hanno contribuito a promuovere la digitalizzazione del settore sanitario e a incentivare lo sviluppo e l’adozione di cartelle cliniche elettroniche, ma il valore reale sta nelle risme di dati medici che le organizzazioni e le aziende raccolgono tra la popolazione e che rimane inafferrabile….Continua su 01NET>>