La suscettibilità a contrarre una forma grave dei diversi tipi di influenza può dipendere dalla data di nascita, e lo spartiacque è l’anno 1968.

Uno studio spiega il perché, chiarendo inoltre come mai l’aviaria del 2009, dovuta al ceppo H5N1, colpì soprattutto bambini e giovani adulti, mentre quella del 2013, dovuta al ceppo H7N9, interessò per lo più persone anziane.

L’anno in cui si è nati potrebbe avere un ruolo significativo nel determinare la suscettibilità a un determinato ceppo di influenza, poiché i ceppi influenzali a cui si è stati esposti durante l’infanzia sembrano condizionare quanto si sarà suscettibili in seguito a vari altri ceppi, o quanto meno a contrarre la malattia in forma decisamente più blanda.

La scoperta è di un gruppo di ricercatori dell’Università della California a Los Angeles che – come si legge in un articolo pubblicato su “Science” – ha cercato di dare una risposta alle differenti caratteristiche epidemiologiche della pandemie di influenza aviaria del 2009 e del 2013.

La prima, causata dal ceppo virale H5N1, colpì prevalentemente bambini e giovani adulti, mentre la seconda, causata dal ceppo H7N9, interessò in modo sproporzionato gli adulti più anziani.

Analizzando i dati relativi a tutti i casi umani noti di questi due tipi di influenza (oltre 1400) i ricercatori hanno scoperto che le persone nate prima del 1968 sono più sensibili a certi virus, mentre i nati durante o dopo tale anno sono più a rischio per altri ceppi di influenza….

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