“MALATTIE NEURO-DEGENERATIVE, LA SVOLTA” Firenze, 29 settembre: https://goo.gl/SmfNT1 Iscriviti per partecipare: https://goo.gl/cru37w

Alcune composizioni del microbiota, l’insieme dei microrganismi che albergano nel nostro intestino e ci aiutano a digerire gli alimenti, possono influenzare in modo negativo il sistema immunitario e quindi favorire l’insorgenza di gravi malattie neurodegenerative. L’ipotesi emerge da uno studio su coppie di gemelli, di cui solo uno affetto da sclerosi multipla, e su topi di laboratorio colpiti da una forma animale della patologia.

Nell’intestino umano, in simbiosi con il nostro organismo, albergano miliardi di microrganismi – per lo più di batteri, ma anche virus e lieviti – che contribuiscono in modo determinante alla digestione di molti alimenti. Fino a pochi anni fa questo era il modello più accreditato per il microbiota intestinale, ma di recente è emerso un quadro molto più complesso, perché gli studi hanno dimostrato che quei microrganismi rivestono un ruolo importante in molti aspetti della salute psicofisica umana.

E in questa direzione va il nuovo studio descritto sui “Proceedings of the National Academy of Sciences” da Sergio Baranzini dell’Università della Californa a San Francisco, e colleghi, in cui è emersa una correlazione tra batteri dell’intestino e sviluppo di malattie neurodegenerative: nel caso specifico, di sclerosi multipla negli esseri umani e di encefalite autoimmune sperimentale, un analogo della sclerosi multipla che colpisce i topi…Leggi l’intero articolo su LE SCIENZE: www.lescienze.it/news/2017/09/12/news/microbiota_sclerosi_multipla-3659368/