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Venerdì 23 settembre
Ore 16.00 – 18.00

Ore 16.00 – 18.00
Modera: Katia Belvedere* – Responsabile del settore Affari giuridici e legali, Regione Toscana

Le medicine complementari nel Sistema Sanitario Regionale Toscano: un’esperienza unica nel panorama nazionale ed europeo
Elio RossiResponsabile Ambulatorio di Omeopatia Azienda USL Toscana Nord-Ovest
Nuove opportunità di sviluppo dell’integrazione delle medicine complementari nel contesto della riforma della sanità toscana
Sonia BaccettiCentro Fior di Prugna Medicine Complementari e non Convenzionali Azienda Sanitaria di Firenze
La sicurezza del paziente in medicina complementare
Fabio Firenzuoli Direttore del Centro di Medicina Integrativa, AOU Careggi
Le medicine complementari nel setting ospedaliero
Simonetta BernardiniOmeopata, Pediatra, Endocrinologo

Razionale del convegno
Oltre al programma principale, nella parte riservata alle eccellenze toscane per la sostenibilità avrà luogo l’evento dedicato a “ L’integrazione delle medicine complementari in sanità e nel “Chronic Care Model”.
Dalla fine degli anni ‘90 le principali medicine complementari (MC), agopuntura, fitoterapia e omeopatia, sono state progressivamente integrate nel Servizio Sanitario Regionale Toscano e sono attualmente un centinaio gli ambulatori che erogano ai cittadini toscani questi servizi, inseriti nei Livelli Essenziali di Assistenza regionali integrativi.
Queste medicine, ormai parte inscindibile del sistema di salute regionale, offrono al cittadino trattamenti efficaci e sostenibili, attenti alla globalità e alla centralità della persona e, promuovendo comportamenti proattivi verso la salute, favoriscono l’adozione di stili di vita più salutari.
L’esperienza di integrazione delle MC nella sanità toscana è universalmente riconosciuta, in Italia e in Europa, come un significativo fattore di innovazione. Lo testimoniano le numerose iniziative di integrazione delle mediicne complementari nei Sistemi sanitari regionali nonché l’approvazione dell’Accordo della Conferenza Stato- del 7 febbraio 2013 sulla formazione dei professionisti che esercitano queste medicine, mutuato dalla Legge regionale toscana n. 9 del 2007, la prima per il settore. L’Accordo è stato recepito dalla maggior parte delle Regioni italiane dotando così le medicine complementari di regole uniformi a livello nazionale.
A illustrare lo straordinario percorso di integrazione che ha luogo in Toscana ormai da vent’anni saranno i responsabili delle Strutture di riferimento regionale per le MC e dell’Ospedale di Medicina Integrata di Pitigliano, mentre una Tavola rotonda metterà a confronto i rappresentanti delle Regioni che stanno, con varie modalità, attuando questo processo. Sarà un’occasione per fare il punto della situazione e avanzare proposte di sviluppo e ulteriore radicamento delle medicine complementari, come elemento forte di innovazione e sostenibilità in sanità.

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