Alle prese con un labirinto, il deep learning , un particolare approccio d’intelligenza artificiale che ha come modello le reti di neuroni, ha dimostrato di saper trovare soluzioni creative, come prendere delle scorciatoie, esattamente come farebbe un mammifero. L’analisi ha poi mostrato che per questo compito le reti di deep learning riproducono spontaneamente gli schemi di attivazione dei neuroni griglia, il sistema di GPS del cervello.

Il deep learning, o apprendimento profondo è un approccio all’intelligenza artificiale che, ispirandosi alle reti neuronali del cervello, sta contribuendo a sviluppare diverse tecnologie, dall’analisi automatica dei video alla traduzione delle lingue. Ma può anche rivelare – con un curioso feedback – informazioni importanti su come funzionano le stesse reti neuronali naturali, aiutando in particolare a capire in che modo le rappresentazioni geometriche regolari dello spazio possono facilitare strategie flessibili di orientamento di un animale.

Lo dimostra un nuovo studio pubblicato su “Nature” da Andrea Banino di DeepMind, forse la più famosa società privata che si occupa di intelligenza artificiale, e colleghi dello University College di Londra…Continua su Le Scienze>>

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