Il consumo globale di questi farmaci cresce in modo sempre più accentuato, trainato dai paesi a basso e medio reddito, dove però il consumo pro capite è spesso ancora inferiore rispetto a quelli dei paesi ricchi. Questo vertiginoso aumento rischia di facilitare lo sviluppo di resistenze.

Dal 2000 al 2015 il consumo globale di antibiotici, sia quello in valori assoluti sia quello medio pro capite, è cresciuto vertiginosamente. Questo andamento pone un’ulteriore sfida ai tentativi di contenere lo sviluppo della resistenza a questi farmaci, che rappresenta una delle principali minacce per la salute pubblica a livello mondiale, come ha mostrato uno studio di ricercatori della Princeton University, del Politecnico federale di Zurigo e dell’Università di Anversa, che firmano un articolo sui “Proceedings of the National Academy of Sciences”

La perdita di efficacia degli antibiotici è dovuta in gran parte a modelli di consumo inappropriati. Tuttavia, se da un lato è fondamentale ridurre l’uso di questi farmaci, dall’altro è anche necessario migliorare l’accesso agli antibiotici nei paesi a basso reddito, dove è maggiore è l’incidenza delle malattie infettive e più elevato il numero di decessi che causano…Continua su LeScienze>>