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Il Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco in audizione al Senato sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. «Occorre sostenere l’innovazione, eliminando ogni barriera e individuando modelli nuovi ad esempio un Value-based Pricing per i nuovi farmaci, ossia un prezzo medio per tutti i pazienti». 

«Il nostro Servizio Sanitario Nazionale è il baluardo che tutela la salute dei cittadini e garantisce a tutti, a partire dagli indigenti, l’accesso alle cure primarie anche tramite la dispensazione di farmaci essenziali. Si trova oggi, come la maggior parte degli altri sistemi sanitari europei, ad affrontare una serie di sfide poste dalla  crescente domanda di assistenza, legata in particolare alla cronicità, dalle novità farmacologiche in arrivo (anti-neoplastici, anti-infettivi, ecc) e dalla difficoltà di liberare risorse e rendere più efficiente la macchina organizzativa della Sanità». Lo ha detto il Presidente dell’AIFA Mario Melazzini in audizione ieri presso la XII Commissione Igiene e Sanità del Senato nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). «Arriveranno nel prossimo futuro» ha sottolineato Melazzini «molecole sempre più evolute, innovative e sofisticate. Basti pensare alle nuove terapie per l’Epatite C, gli anticorpi monoclonali per l’Alzheimer e per le demenze, ai farmaci antitumorali e antiretrovirali e a tutto il mondo nuovo dell’editing genetico, della terapia genica, dell’immunoterapia e dei farmaci stampati in 3D. Gli sforzi delle istituzioni dovranno essere mirati a garantire che il SSN sia in grado di sostenere queste nuove terapie, perché quando un farmaco c’è ma non è economicamente disponibile si realizza il paradosso del diritto alla salute che viene garantito ma non può essere rispettato per carenza di risorse. È realmente innovativo solo ciò che è sostenibile». «Occorre pertanto sostenere l’innovazione, eliminando ogni barriera e individuando modelli nuovi ad esempio un Value-based Pricing per i nuovi farmaci, ossia un prezzo medio per tutti i pazienti. Alla base vi deve essere una indispensabile collaborazione sinergica tra le Agenzie regolatorie europee e, in ambito nazionale, un’interazione coordinata tra innovazione, ricerca clinica, pratica clinica e politica sanitaria al fine di promuovere il nostro SSN solidaristico e universale e soddisfare i reali bisogni di salute dei cittadini. Bisognerà inoltre saper ragionare in un’ottica di omogeneità del Sistema Farmaco, anche con percorsi di confronto e condivisione con le Regioni, per garantire a ogni paziente il farmaco più appropriato e sostenibile»…..Continua su: http://www.panoramasanita.it/2016/06/08/melazzini-e-realmente-innovativo-solo-cio-che-e-sostenibile/