Il futuro della cura delle malattie neurologiche, dall’ictus all’Alzheimer, è nelle reti fra specialisti, che però sono diffuse ‘a macchia di leopardo’. Lo ha spiegato il presidente della SNO, la Società dei neurologi, neurochirurghi e neuroradiologi ospedalieri, Angelo Taborelli, a margine del meeting organizzato dalla Società a Grosseto.
“Viviamo un momento particolare – spiega Taborelli -, sicuramente è percepita l’importanza di una specialità, della neurologia che si occupa di problemi che affliggono importanti fette della popolazione. L’unica cosa che non viene percepita secondo me è l’importanza che le varie specialità neurologiche hanno se sono raggruppate insieme. La nostra è una società che storicamente, ormai ha 60 anni, raggruppa le specialità di neurologia, neurochirurgia e neuroradiologia, e vedo che non sempre questa esigenza viene percepita”.

La collaborazione tra diversi specialisti è ormai indispensabile. “Le famose reti di patologia, l’organizzazione dell’ictus in hub and spoke, è vincente. Sicuramente è difficile, in Italia questo avviene a macchia di leopardo”…..(continua su ANSA)