Tremila aspiranti infermieri per 5 posti – Piemonte

Provengono da tutta Italia e hanno un’età media di 28 anni. Sono gli aspiranti infermieri che a Torino stanno affrontando le pre-selezioni del concorso pubblico bandito dall’Ospedale Humanitas Gradenigo. Quasi tremila le domande d’ammissione pervenute per cinque posti, i primi banditi da otto anni a questa parte dallo storico ospedale torinese, accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale, ma di proprietà del gruppo lombardo. Mercoledì le prime prove al PalaAlpitour, il palazzetto costruito per le Olimpiadi del 2006 ed oggi utilizzato per ospitare i concerti più affollati…Continua su ANSA>>

Medici muniti di fischietti contro il rischio di aggressioni

Fischietti da usare per scongiurare le aggressioni: ne saranno dotati medici, infermieri e personale sanitario dell’Ulss4 ‘Veneto Orientale’ che partecipano al progetto sperimentale dopo che, nel 2017, sono raddoppiate le aggressioni rispetto al 2016, 45 contro 23. Negli ospedali dell’Ulss4 si sono verificate aggressioni verbali, spinte, ma anche schiaffi e pugni, e ad avere la peggio è sempre il personale medico e sanitario. Una situazione che si rispecchia purtroppo anche in ambito nazionale quello registrato dall’Ulss4 che corre ai ripari per proteggere i propri professionisti esposti a questo rischio.

Così sono stati distribuiti 200 fischietti per un periodo sperimentale di sei mesi, al personale dei Pronto Soccorso di San Donà di Piave, Portogruaro e Jesolo; della Psichiatria, del Servizio per le Dipendenze, Centro di Salute Mentale e del Consultorio Familiare di San Donà di Piave e di Portogruaro….Continua su ANSA>>

L’olfatto dei cani per scovare i tumori ai polmone, parte ricerca

I cani possono davvero annusare e fare una diagnosi precoce dei tumori? Grazie a un finanziamento del Consiglio per la ricerca sanitaria delle Università della Nuova Zelanda, l’Università di Waikato può ora testare questa teoria in un contesto clinico. L’obiettivo è quello di notare se i cani possono, grazie al loro olfatto molto sviluppato, identificare con precisione il cancro al polmone, usando campioni di alito e saliva dei pazienti malati.
Numerosi studi hanno dimostrato la capacità dei cani di identificare con precisione il cancro, ma poche di queste ricerche hanno coinvolto metodi che possono essere utilizzati in ambito clinico. Una diagnosi più precoce, infatti, potrebbe determinare una riduzione della mortalità per le persone con cancro ai polmoni…CONTINUA SU ANSA>>

La malattia può essere vista come un’«opportunità»?

Valorizzare le potenzialità che tutti abbiamo può aiutare ad affrontare meglio anche
le difficoltà e le sofferenze. La patologia può essere trasformata in una sfida a crescere, a sviluppare nuove competenze, a individuare obiettivi e significati esistenziali diversi

Chi è disposto a considerare la malattia, anche grave, come un’opportunità? Certo, fatta così, a bruciapelo, la domanda può provocare reazioni incredule e, diciamo la verità, un sano desiderio di considerare chi la formula, un provocatore. È comprensibile.

Ma occorre riflettere: «La malattia ci trova lì dove siamo. Quando è toccato a me, ho capito che potevo viverla come una circostanza avversa e fino a un certo punto irritante o, al contrario, come un’immensa e immeritata occasione per imparare. Ho deciso che la mia prospettiva sarebbe stata la seconda».

A pronunciare queste parole è una dottoressa africana che ha voluto lasciarle come testimonianza a un collega e che sono state raccolte in un libricino («Sendino muore», Vita e Pensiero Ed.)….Continua su Corriere.it>>

L’albergatore alieno, l’hotel ai confini dell’universo

Tanto tempo fa in una galassia vicina, vicina…..un albergatore costruì un hotel spaziale all’interno di un buco nero e sfruttandone la distorsione spazio-temporale potè usufruire di infinite stanze tutte numerate ordinatamente come in un comune hotel.

Un evento di religiosa importanza che si verifica ogni centomila anni – l’incendio della nube plasmatica di Kron – fece sì che un infinito numero di pellegrini occupò l’infinito numero di stanze.

Però quella notte nello stadio di fronte era previsto anche un altro evento di galattica importanza la finalissima di coppa speedball intergalattica tra gli Andromeda Apes e i Via Lattea Warriors, causando un flusso infinito di tifosi delle due galassie.

Come fece l’albergatore per non perdere gli infiniti profitti a sistemare gli infiniti tifosi sapendo che le infinite stanze erano già occupate dagli infiniti pellegrini?

Potete aiutarlo?

 

Soluzione: mette i pellegrini nelle stanze dispari ed i tifosi in quelle pari

40 anni di Servizio Sanitario Nazionale: ma esistono ancora pazienti di serie A e di serie B

La emergenze sono due: la sostenibilità del sistema e la disomogeneità dell’offerta tra le diverse Regioni. Entrambi gli aspetti sono una conseguenza del federalismo sanitario varato nel 2001, che come principale conseguenza ha avuto la divisione dei cittadini in pazienti di serie A (al Nord e talora nel Centro Italia) e in pazienti di serie B (al Sud): aspetto messo nero su bianco pure dall’ultimo rapporto «Osservasalute», che ha certificato come nel Mezzogiorno del Paese si possa vivere in media anche quattro anni in meno .

DA 40 ANNI ACCESSO ALLE CURE PER TUTTI  

Detto ciò, nonostante le falle apertesi negli anni, l’istituzione del primo servizio sanitario nazionale rimane «una svolta cruciale e una tappa dell’evoluzione della democrazia del nostro Paese», per dirla con Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, che pochi giorni fa commentava così il quarantesimo anniversario dal varo del sistema che ha garantito l’universalità all’accesso alle cure sul territorio nazionale. Oggi, però, occorre tenere presente che il contesto sociale non è più quello del 1978 e le divisioni su base regionale pesano più del dovuto. Da qui la necessità di considerare il «quarantesimo» come un momento utile per decidere verso quale orizzonte, con l’obiettivo di salvaguardare una struttura che ancora oggi sono in molti a invidiare all’Italia….Continua su LaStampa>>