Due nuove strategie cellulari per i tumori

Successo di due approcci terapeutici sperimentali, entrambi basati sul trapianto di cellule tumorali ingegnerizzate in modo da dirigersi verso l’area dell’organismo colpita dalla neoplasia e attivare i meccanismi di morte cellulare programmata

Dopo molti decenni di terapie basate sulla chemioterapia e sulla radioterapia, cioè frutto di un intervento esterno di un farmaco o di una radiazione, in anni recenti l’oncologia ha fatto notevoli progressi con le terapie cellulari, che sfruttano le risorse interne dell’organismo nella lotta contro il tumore. Un approccio che ha dato risultati insperati è stato quello dell’immunoterapia, che stimola le cellule del sistema immunitario a eliminare le cellule tumorali.

La prossima frontiera potrebbe essere ingegnerizzare le stelle cellule cancerose in modo che diano la caccia alle loro simili secondo quanto pubblicato su “Science Translational Medicine” da Khalid Shah e colleghi della Harvard Medical School e dell’Harvard Stem Cell Institute (HSCI)….Continua su LeScienze>>

Test low cost svela chi si ammalerà di demenza

Un’analisi del sangue e un esame del cervello per capire chi si ammalerà di demenza o Alzheimer. Grazie a uno studio tutto italiano, condotto a Roma alla Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs – Università Cattolica, con il supporto tecnico dell’Irccs S.Raffaele Pisana, potrebbe presto diventare possibile sapere chi si ammalerà di demenza (e Alzheimer) con un doppio test combinato – semplice, accurato e low cost – basato su un prelievo di sangue e un elettroencefalogramma (Eeg)….Continua su AdnKronos>>

Tumore al seno metastatico, ecco la 52enne che lo ha messo ko

I medici, dopo diversi trattamenti, le avevano dato qualche mese di vita. Poi la svolta. Grazie a una tecnica pioneristica di immunoterapia, pubblicata su Nature Medicine

Sono passati ormai due anni – ancora pochi rispetto ai cinque necessari per considerarsi guarita – e però del tumore, in Judy Perkins, sembra non esserci più traccia. A questa donna, ingegnere americano di 52 anni, erano stati prognosticati soltanto tre mesi di vita: la sua diagnosi era “carcinoma mammario in stadio avanzato”. Tutte le terapie convenzionali avevano fallito e le metastasi si erano ormai diffuse in tutto il corpo.

Poi, però, la sua cartella clinica finisce sotto la lente di un team del National Cancer Institute (Usa) – uno dei centri di ricerca sul cancro più importanti al mondo – che testa su di lei una terapia sperimentale: gli esperti hanno “istruito” i suoi stessi linfociti (un tipo di cellule immunitarie) contro quattro proteine mutate a causa del cancro e li hanno poi iniettati nella paziente….Continua su Repubblica.it>>

Immunoterapia contro i tumori: i risultati più efficaci sono sui pazienti maschi

Metanalisi apparsa sulla rivista The Lancet Oncology. La risposta in termini di prolungamento della sopravvivenza degli uomini è quasi il doppio rispetto alle donne

È l’ultima frontiera della lotta al cancro, quella che oggi dà speranza a chi fino a dieci anni fa non ne avrebbe avuta. L’immunoterapia è l’ultima arma aggiuntasi all’arsenale con cui si provano a sconfiggere i tumori: chirurgia, chemio e radioterapia le altre opzioni disponibili. A differenza della chemioterapia, con cui si «spara» un farmaco sulle cellule cancerose con l’obiettivo di distruggerle (ma non in maniera troppo selettiva), l’obiettivo dell’immunoterapia è quello di dare l’input al sistema immunitario affinché punti il mirino soltanto sulle cellule cancerose. Il progetto finale è quello di arrivare a fare del cancro una malattia cronica, con cui poter convivere anche per diversi anni. L’ultima novità porta però a pensare che la risposta alle diverse combinazioni immunoterapiche possa dipendere anche dal sesso di un individuo….Continua su LaStampa>>

Le 7 malattie autoimmuni che colpiscono le donne

Le malattie autoimmuni, che si manifestano quando il sistema immunitario si attiva in modo anomalo e attacca le cellule sane invece di difenderle da agenti patogeni, colpiscono nell’80% dei casi le donne. Il perché al momento non è del tutto chiaro, anche se alcuni studi suggeriscono che il motivo va cercato nel modo in cui determinati geni sono espressi nel sesso femminile. Quel che è certo è che le malattie autoimmuni sono sempre più in aumento

Ci sono almeno 80 diverse malattie autoimmuni e sebbene una sia diversa dall’altra molte condividono gli stessi sintomi caratteristici come affaticamento, vertigini e febbriciattola. Il segnale tipico è l’infiammazione che può causare arrossamento, dolore e gonfiore . Oltre che con trattamenti farmacologici le malattie autoimmuni si affrontano con una dieta povera di alimenti infiammatori, come quelli ricchi di zuccheri e grassi saturi….Continua su Corriere.it>>

Morto Franco Mandelli, luminare contro la leucemia

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Ail: “Addio al nostro presidente , una vita dedicata alle malattie del sangue e alla solidarietà” (ANSA)

“Addio al nostro presidente , professor Franco Mandelli, una vita dedicata alle malattie del sangue e alla solidarietà”. Così il profilo Facebook dell’Associazione italiana contro le leucemie annuncia la morte di Mandelli: “anima della mostra organizzazione di cui era presidente onorario e fondatore del Gimema”.

Mandelli, nato 87 anni fa a Bergamo, si è laureato a Milano nel 1955 per poi trasferirsi prima a Parma e successivamente a Roma, dove diventa una figura di spicco nella lotta alle malattie del sangue, in particolare contro il linfoma di Hodgkin e delle leucemie acute….Continua su ANSA>>