VENERDÌ 29 / ORE 15.00 – 17.00

Responsabile scientifico
Manuela Giovannetti

 

PREBIOTICI E PROBIOTICI PER LA TUTELA DELLA SALUTE UMANA

In questo evento speciale esperti, medici e scienziati illustreranno le più recenti scoperte scientifiche che hanno chiarito il ruolo fondamentale svolto da particolari composti presenti negli alimenti – i prebiotici – e particolari microrganismi benefici – i probiotici – nella prevenzione e cura di numerose patologie. Il loro uso può ridurre i costi della terapia farmacologica convenzionale e l’entità della domanda assistenziale.

SABATO 30 / Ore 11.00 – 13.00

Responsabile scientifico
Giovanni Scapagnini

ALIMENTAZIONE FUNZIONALE E INVECCHIAMENTO DI SUCCESSO, LE BASI PER UNA PREVENZIONE “POSITIVA”

Parallelamente all’incremento delle aspettative di vita e all’invecchiamento della popolazione mondiale, negli ultimi anni si è assistito ad un aumento esponenziale delle patologie cronico-degenerative associate all’età, quali Alzheimer, malattie cardiovascolari, cancro. Sebbene per molte dii tali patologie non esistano ancora cure efficaci, sappiamo che una gran parte della battaglia può essere vinta a livello di strategie preventive, implementando sempre più la qualità della nostra salute. Tra le variabili ambientali più rilevanti nel condizionare la qualità della salute e dell’invecchiamento vi è senza dubbio l’alimentazione. Sebbene il concetto di dieta sia spesso percepito come deprivazione e riduzione di fonti caloriche, dalle ricerche più recenti, emerge sempre più l’importanza di un approccio positivo al cibo, che deve essere visto anche come fonte di sostanze benefiche per la salute.  Purché, come sempre, nell’ambito di un’alimentazione varia ed equilibrata, associata a uno stile di vita attivo. Oltre a fornire energia e materia di cui siamo fatti, il cibo trasferisce al nostro organismo informazioni che sembrano condizionare in maniera rilevante la capacità di mantenere nel tempo lo stato di salute.  Studiare i sani e soprattutto gli individui che hanno raggiunto età eccezionali in ottimo stato di salute, come nel caso dei supercentenari, rappresenta un approccio scientifico molto utile per comprendere gli elementi genetici e ambientali, come quelli nutrizionali, collegabili all’ottenimento di un invecchiamento di successo.  Oggi stiamo imparando a conoscere quali alimenti funzionali promuovono gli effetti positivi, ma domani dovremo capire che cosa si deve fare per ottenere materie prime in cui tali elementi siano presenti in concentrazioni ottimali, per preservarle se la materia prima deve essere lavorata, e includerle nell’alimentazione di tutti i giorni.

Il Prof. Franceschi, docente di immunologia presso l’università di Bologna, coordina il progetto Europeo NU-AGE che studierà gli effetti di una dieta specifica, che assembla aspetti della dieta mediterranea e la presenza di numerosi alimenti positivi, messa a punto per contrastare e rallentare il processo di invecchiamento fisico e mentale, con effetti benefici sulla salute superiori ai tradizionali interventi di arricchimento o inserimento nella dieta di un singolo nutriente.  Il progetto NU-AGE è stato considerato dalla rivista Nature, una tra le più prestigiose al mondo in campo scientifico, uno dei progetti più interessanti e all’avanguardia per comprendere gli effetti che la nutrizione ha sul processo di invecchiamento e i meccanismi molecolari influenzati dalla dieta.

Il Professor Scapagnini, docente di biochimica clinica presso l’università del Molise, che da anni collabora con il gruppo di ricerca che studia i centenari di Okinawa, approfondirà ulteriormente il concetto di Positive Nutrition e di come lo studio di modelli positivi di invecchiamento possa fornire informazioni utilissime a identificare strategie utili all’ottenimento di un invecchiamento di successo.

Le malattie cardiovascolari costituiscono ancora oggi la principale causa di malattia cronica, invalidità e morte nella popolazione generale italiana. L’arma migliore per proteggerci da queste malattie e la prevenzione precoce, ovvero la prevenzione del consolidarsi di fattori di rischio comunque modificabili come l’ipertensione e l’ipercolesterolemia. Abbiamo oggi sempre maggiori evidenze che sostanze funzionali integrate in una dieta bilanciata possono contribuire alla riduzione efficacie dei livelli di tali fattori di rischio, e giocare un ruolo importante per un invecchiamento di successo. Di questo parlerà Arrigo Cicero, farmacologo clinico, Presidente della Società Italiana di Nutraceutica

Obesità, diabete e malattie metaboliche collegate alla dieta rappresentano uno dei principali problemi di morbilità collegati all’invecchiamento patologico. La dieta Mediterranea è ancora oggi vista come uno dei pattern nutrizionali migliori per ridurre il rischio di patologie ed evitare le malattie croniche associate all’età. La dieta Mediterranea è soprattutto un fonte straordinaria di alimenti funzionali, ma è importantissimo al fine di ottenere i benefici sulla salute che la qualità dei suoi ingredienti sia preservata e controllata. Di questo aspetto ci parlerà il Dr. Andrea Poli, direttore scientifico della Nutrition Foundation of Italy

Infine il Prof. Rosario Rizzuto Magnifico Rettore dell’Università di Padova (prima Università Italiana in termini di pubblicazioni scientifiche in area medica), ci illustrerà come la ricerca biomedica e l’innovazione tecnologica nell’area della medicina preventiva e della nutraceutica, rappresenti una notevole opportunità e un’area di eccellenza per gli atenei Italiani.

settembre 2017
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