È una sorta di versione ridotta dell’acceleratore lineare del Cern di Ginevra. Solo che, invece di dare la caccia – con successo – al bosone di Higgs, al Cnao (Centro nazionale di adroterapia oncologica) di Pavia, grazie a un sincrotrone di 25 metri di diametro e 80 di circonferenza, accelerano protoni e ioni carbonio per colpire in modo mirato diversi tipi di tumore – in molti casi non trattabili con la radioterapia “classica” – penetrando fino a 30 centimetri nel corpo umano, risparmiando cellule e tessuti sani.

Nel mondo sono solo sei i centri simili a quello di Pavia che però si distingue dagli altri per la capacità di produrre ed esportare competenze elevate e tecnologia unica. «Alle quattro linee destinate alle terapie oncologiche se ne aggiungerà nella prima parte del 2018 una quinta, dedicata esclusivamente alla ricerca, realizzata in collaborazione con l’Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare) e con prevedibili ricadute anche per il mondo dell’industria»….Leggi l’articolo su Il Sole24ore: www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2017-10-20/ora-cnao-pavia-esporta-l-alta-tecnologia-battere-tumori-131806.shtml?uuid=AEO7qhsC