Diversi studi hanno già suggerito quanto salde relazioni sociali aiutino la nostra salute. Ora la conferma dalla conferenza annuale dell’American Psychological Association. La solitudine è collegata alla maggior insorgenza di malattie, mentre “una più vasta rete sociale” riduce del 50% il rischio di morte prematura.

AL BAR bar per la colazione incontriamo il barista e tutti gli habitué, una piccola comunità. Al lavoro i colleghi, anche se non tutti, ci fanno passare la giornata in modo più piacevole. Poi l’aperitivo con un amico e la cena con i genitori, in attesa del pranzo domenicale con tutta la famiglia. Nel quotidiano non ce ne rendiamo conto, ma tutte queste persone ci allungano la vita. E non di poco. Ormai diversi studi hanno suggerito che circondarsi di amici e parenti, e avere salde relazioni sociali, giova alla salute, contrasta l’insorgere di malattie e, soprattutto, previene la morte prematura.

Gli studi. Un’altra conferma arriva da due studi della Brigham Young University (nello Utah), appena presentati alla conferenza annuale dell’American Psychological Association. I ricercatori hanno analizzato 148 ricerche, che coinvolgono oltre 300.000 persone, concludendo che “una più vasta rete sociale” riduce del 50% il rischio di morte prematura.

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