Avete presente i vezzeggiativi e i toni acuti che usiamo rivolgendoci a Fido o ai bimbi piccoli? Una ricerca sui cuccioli di cane fa luce sullo scopo di questo linguaggio.

Cani e bebé stimolano dolci epiteti e frasi semplici dalle note stridule: perché “lalliamo” e facciamo voci stupide quando ci rivolgiamo a loro?

Uno studio dell’università di Lione a Saint Étienne, Francia, indaga proprio su questo modo di comunicare: i ricercatori hanno scoperto che i cuccioli di cane sono molto attenti quando parliamo in questo modo, a differenza dei cani adulti. La speciale interazione, quindi, potrebbe servire a insegnare il significato di alcune parole ad ascoltatori (cani o bambini che siano) non in grado di parlare.

Sai riconoscere il linguaggio dei cani?

LA PROVA DEL CUCCIOLO. In una prima fase dello studio, a 30 donne è stato chiesto di registrare frasi affettuose guardando foto di cani cuccioli, adulti e anziani, o di ripetere le stesse espressioni – come: “ciao, carino!” o “vieni qui, dolcezza” – ai ricercatori. Confrontando le frasi, si è visto che le donne usavano un tono più acuto e cantilenante quando si rivolgevano ai cani, indipendentemente dalla loro età. Nel parlare ai cuccioli, il tono di voce si è fatto ancora più stridulo, più acuto del 21% rispetto alla norma…continua su Le Scienze www.focus.it/comportamento/psicologia/perche-con-cani-e-bambini-facciamo-quella-voce