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L’intelligenza artificiale è ormai dappertutto, grazie al dilagare delle macchine che sfruttano le capacità di apprendimento profondo. Ma prima che gli scienziati possano fidarsene tanto da usarle nelle loro ricerche, devono comprendere in che modo imparano, ed è un compito tutt’altro che semplice

Dean Pomerleau ricorda ancora il suo primo braccio di ferro con il problema della scatola nera. L’anno era il 1991 ed era impegnato in un pionieristico tentativo di raggiungere un risultato che oggi è comune nella ricerca sui veicoli a guida autonoma: insegnare a un computer come guidare.

Il progetto consisteva nel guidare un veicolo militare Humvee appositamente modificato attraverso strade urbane, ricorda Pomerleau, che allora era uno specializzando di robotica alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh, in Pennsylvania. Con lui nell’Humvee c’era un computer che aveva programmato per guardare attraverso una telecamera, interpretare ciò che stava accadendo sulla strada e memorizzare ogni sua (di Pomerleau) azione di  risposta. Alla fine, sperava Pomerleau, la macchina avrebbe avuto a disposizione un numero di associazioni sufficiente per guidare da sola…..continua su: www.lescienze.it/news/2016/10/22/news/apprendimento_profondo_scatola_nera_problemi_spiegazione-3282154/