“Impoverimento, diseguaglianze, persone che non si possono curare”

Impoverimento, diseguaglianze, milioni di persone senza lavoro, che non si possono curare, che devono pagare farmaci costosissimi. L’ha definita una ‘epoca di guerra (e un contesto di sanità pubblica ‘di guerra’) quella che viviamo oggi il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi, nella sua relazione al congresso della Società italiana di pediatria. Una guerra diversa, ma nella quale è prioritario “salvare il nostro Servizio Sanitario Nazionale, un sistema universalistico e ancora uno dei pochi”.

Ricciardi ha preso spunto dal titolo, i “Migliori anni della nostra vita”, per spiegare che “è una citazione da un bellissimo discorso che Winston Churchill fece quando l’Inghilterra era minacciata dalla Germania nazista. Era un’epoca di guerra, combattuta con i cannoni e la polvere da sparo. Oggi è un’analoga epoca di guerra, una guerra combattuta in maniera diversa, commerciale, una guerra in cui i feriti sono quelli che perdono il posto di lavoro, che non si possono curare, che devono pagare i farmaci costosissimi. Se non capiamo che siamo in un’epoca di guerra, non capiamo dove dobbiamo portare la sanità del futuro“….Continua su ANSA>>