Due studi appena pubblicati hanno lanciato l’allarme sui possibili effetti cancerogeni delle terapie basate sulla tecnica CRISPR. Tuttavia, gli esperti sostengono che l’allarme va ridimensionato, e anche se dovesse trovare conferma, potrà essere contenuto o eliminato adottando contromisure adeguate, come un controllo accurato delle cellule editate prima di trapiantarle.

Le terapie geniche a base di CRISPR potrebbero avere effetti collaterali cancerogeni? Ad accendere i riflettori su questo rischio potenziale sono stati due lavori pubblicati su “Nature Medicine”, che hanno attirato l’attenzione dei media internazionali, penalizzando le quotazioni in borsa delle più importanti società del settore.

Gli specialisti però invitano alla calma. CRISPR non è magica, e nessuna tecnologia è esente da limiti e difetti. Ma finora tutti gli allarmi lanciati su questa piattaforma per l’editing genomico sono stati ridimensionati dopo un esame più attento. Seppure gli ultimi dati dovessero essere confermati da studi più approfonditi, è probabile che il rischio cancro possa essere contenuto o eliminato adottando contromisure adeguate.

Le due ricerche, pubblicate in modo indipendente dal Karolinska Institutet e da Novartis, sono state eseguite su popolazioni cellulari differenti: cellule della retina e cellule staminali pluripotenti indotte. Il fenomeno che hanno messo a fuoco, comunque, è il medesimo….Continua su LeScienze>>