L’utilizzo di tecnologie dell’informazione e della comunicazione nella sanità è un prerequisito di funzionamento del sistema salute. Per questo è necessario “coinvolgere e avviare con gli stakeholder un progetto di programmazione e implementazione della sanità digitale”, campo nel quale l’Italia “soffre un ritardo con altri Paesi europei quantificabile in 12 anni”.

A sottolineare il gap italiano è Francesco Gabbrielli, direttore del Centro nazionale per la telemedicina e le nuove tecnologie assistenziali dell’Istituto superiore di sanità, in occasione del convegno organizzato questa mattina dall’Aisdet (Associazione italiana di sanità digitale e telemedicina) al ministero della Salute: ‘Sanità digitale. Dal commitment istituzionale e politico alla messa a sistema. Gli obiettivi dei prossimi anni’….Continua su AdnKronos>>

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