Il cuore si sfianca e fatica a pompare sangue ai tessuti, o ad accoglierlo come dovrebbe. Lo scompenso cardiaco è il capolinea di molte malattie del nostro organo-motore: il ‘killer dei killer’, che in Italia colpisce oltre 1 milione di persone destinate a crescere inesorabilmente con l’invecchiamento della popolazione. Se si esclude il parto, è la prima causa di ricovero con circa 190mila ospedalizzazioni all’anno. Un nuovo farmaco, disponibile dalla primavera scorsa anche nel nostro Paese, abbatte la mortalità cardiovascolare del 20% allungando la vita dei malati di un anno e 3 mesi in media. “Sembra poco, invece in medicina è un grande risultato specie in pazienti così gravi”. Basato sull’associazione sacubitril/valsartan, è il capostipite di una nuova famiglia di medicinali – gli Arni – ed “è il farmaco che aspettavamo da 15 anni”.

Lo spiega Michele Senni, direttore dell’Unità strutturale complessa di Cardiologia 1-Scompenso e trapianti di cuore all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, intervistato dall’AdnKronos Salute in occasione dell’evento formativo ‘Esperienze a confronto 2017….Leggi l’articolo su ADNKRONOS: www.adnkronos.com/salute/farmaceutica/2017/11/13/scompenso-killer-del-cuore-nuova-terapia-allunga-vita_sL1861QVhbaEWI4KF2UDLI.html