(ANSA) È iniziato tutto nel più classico dei modi. Ho fatto delle analisi per la presenza di sangue nelle feci, dopo aver trascurato il problema per mancanza di tempo a causa del lavoro, ed è risultato positivo. A seguire una colonscopia. Era settembre 2014, da lì è partito il mio ‘viaggio’ attraverso il tumore. Un cancro al colon retto.
Dopo 3-4 giorni dalla colonscopia dal Cro di Aviano mi hanno infatti chiamato, ero insieme a mia moglie quel giorno, che ha avuto lo choc più forte. La cosa più difficile è stata calmarla, era agitata, ha avuto una crisi di pianto. Ricordo che siamo andati al bar dell’ospedale e le ho detto: “Dicono che si può operare, allora operiamo e vediamo come va”. Cercavo tranquillità e fiducia per guardare avanti. Per tutto il percorso mi ha seguito un chirurgo di tutto rispetto, una persona che stimo molto anche umanamente, il dottor Claudio Bellucco. Avere fiducia, stabilire un legame di empatia col medico, è un sentiero quasi obbligatorio. Ho fatto poi due mesi di radioterapia e chemioterapia, finendo a febbraio 2015. In generale, dalla malattia ho capito che c’è bisogno di creare un clima di tranquillità intorno, anche per le persone care, e che una cosa necessaria è conoscere se stessi, il più possibile….continua su ANSA: www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/si_puo_vincere/2017/03/31/sergioil-mio-cancro-al-colon-combattuto-creandomi-un-avatar_18923d19-cd5d-4d0f-8022-b70059a6ecc6.html