Sprechi e tagli sono la combinazione letale che sta mettendo sempre più a rischio il Ssn.

E visto che per il 2025 si stima un fabbisogno di 200 miliardi di euro, per garantirne la sopravvivenza sono tre gli ‘ingredienti’ necessari: adeguata ripresa del finanziamento pubblico, piano nazionale di disinvestimento dagli sprechi, che assorbono oltre 24 miliardi di euro l’anno, e incremento della quota intermediata della spesa privata. Questa la ‘ricetta’ dellaFondazione Gimbe, che promuove un Osservatorio sulla sostenibilità del Ssn.

Dopo la pubblicazione del Rapporto Gimbe sulla sostenibilità del nostro sistema sanitario, la Fondazione ha avviato una consultazione pubblica, a cui hanno partecipato migliaia di persone: ne è emersa la necessità di avviare un monitoraggio continuo e indipendente su responsabilità e azioni di tutti i protagonisti della sanità. Mandato raccolto con la creazione dell’Osservatorio.

I primi sotto osservazione sono Governo e Parlamento. “L’obiettivo – spiega Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – è vigilare sulle dinamiche e l’entità del finanziamento per la sanità pubblica e valutare parallelamente l’azione legislativa: identificando carenze normative (priorità assoluta il riordino della sanità integrativa), individuando nei disegni di legge in corso di discussione criticità e possibili contraddizioni con altre normative e, soprattutto, monitorando lo status di applicazione di quelle vigenti”…continua su: www.adnkronos.com/salute/sanita/2016/09/26/tagli-sprechi-miscela-letale-per-ssn-osservatorio-per-salvarlo_oVneY3OgwpcBf0CdjgrB7L.html