La cronaca d’oltreoceano riaccende i riflettori sull’uso del talco. Gli studi indicano un lieve aumento di incidenza del tumore dell’ovaio se usato nella zona pelvica per molti anni, ma non è chiaro il meccanismo alla base di questa possibile correlazione. Nessun aumento di rischio, invece, se viene applicato in altre aree del corpo.

Il fatto: una donna di 63 anni ha vinto, a Los Angeles (California), una causa contro Johnson & Johnson. Eva Echeverria – questo il suo nome – usava il borotalco per bambini prodotto dall’azienda da quando aveva dieci anni e, circa dieci anni fa, ha sviluppato un tumore dell’ovaio, ora in fase avanzata. Secondo quando stabilito dalla giuria, Johnson & Johnson non avrebbe riportato in modo adeguato le informazioni circa il rischio di cancro che sarebbe correlato ai prodotti a base di talco: per questo, ora è stata condannata a risarcire la donna con 417 milioni di dollari….l’intero articolo su La Repubblica: www.repubblica.it/salute/2017/08/22/news/talco_cancerogeno_o_no_-173630448/