Nuovi dati confermano l’efficacia di questa cura, una sorta di auto-trapianto super potenziato. L’esperto: «Può trasformare in curabile, persino guaribile, un paziente ormai dato per spacciato, ma può avere complicanze gravi. Servono centri specializzati»

Lo scenario che abbiamo davanti è quello di un cambiamento epocale, come l’arrivo della penicillina agli inizi del Novecento. Prima milioni di persone morivano per tubercolosi, difterite, pertosse e tetano. Poi sono arrivati gli antibiotici e le persone guarivano. La CAR-T therapy oggi lascia intravedere lo stesso promettente futuro: malati di tumori del sangue inguaribili e con pochi mesi di vita potrebbero sperare di sbarazzarsi del cancro e riprendersi la vita….Continua su Corriere.it>>