La stagione in cui si nasce è correlata al maggiore o minore rischio di sviluppare alcune malattie nel corso della vita, un legame ora chiarito da una vasta ricerca che ha individuato alcuni dei fattori ambientali a cui è esposta la madre durante la gravidanza, come il livello di insolazione o degli inquinanti atmosferici, e che hanno un effetto a lunga scadenza sulla salute del nascituro (LE SCIENZE)

L’esposizione di una donna a particolari fattori stagionali o ambientali durante la gravidanza può influenzare il rischio di malattia della prole nel corso di tutta la vita. A scoprirlo e a individuare una serie di specifiche correlazioni è un gruppo di ricercatori del Columbia University Medical Center, che li illustra sul “Journal of the American Medical Informatics Association”.

I ricercatori sono partiti dalla osservazione epidemiologica – rilevata in un loro studio del 2015 su 1,7 milioni di pazienti di New York – che i bambini nati in inverno tendono ad avere un maggiore rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 a un certo punto della vita, mentre quelli nati in autunno hanno un maggior rischio di incorrere in una depressione.

Per individuare i fattori ambientali all’origine di questo fatto i ricercatori hanno ora allargato lo studio analizzando le informazioni cliniche relative a 10 milioni di pazienti che vivono in tre paesi diversi (Stati Uniti, Corea del Sud e Taiwan) e cinque climi differenti. I ricercatori hanno preso in esame anche altri fattori ambientali (come l’andamento dei livelli atmosferici di diversi inquinanti) e sociali (come l’età a cui il bambino ha iniziato la scuola)…..Leggi l’articolo su Le Scienze: www.lescienze.it/news/2017/11/17/news/relazione_stagione_nascita_rischio_malattia_ambiente_clima-3757716/