belmonte

E’ possibile ringiovanire le cellule eliminando i marker epigenetici dell’età: lo dimostra una nuova ricerca condotta sia su cellule in vitro umane e di topo sia su cellule di topi vivi affetti da una rara forma d’invecchiamento precoce, che in questo modo possono riacquistare salute e longevità. Il risultato è estremamente promettente, ma gli autori si esprimono con grande cautela sulle possibili ricadute terapeutiche.

Le lancette dell’orologio dell’invecchiamento cellulare possono essere  fermate e addirittura riportate indietro, grazie a tecniche di malipolazione genetica utilizzate nel campo delle staminali. Lo ha dimostrato uno studio condotto su cellule umane e di topo in coltura e su topi di laboratorio in vivo da ricercatori del Salk Institute guidati da Juan Carlos Izpisua Belmonte, che firmano un articolo sulla rivista “Cell”.

Il miglioramento delle condizioni di vita e i progressi della medicina hanno fatto aumentare la durata media della vita, ma con l’invecchiamento della popolazione il rischio di sviluppare malattie aumenta. Gli studi epidemiologici hanno infatti portato alla luce un fatto inequivocabile, e cioè che il principale fattore di rischio per le malattie cardiache, il cancro e le malattie degenerative è semplicemente l’età.

Da ciò si capisce l’importanza di comprendere ciò che succede con l’avanzare dell’età al livello più elementare dell’organismo, strettamente legato ai processi genetici e cellulari…www.lescienze.it/news/2016/12/16/news/ringiovanire_cellule_topi_invecchiamento-3351632/